Interno della Chiesa di Montefiolo Campanile della chiesetta e dietro Aspra Testimonianza del passaggio di Papa Giovanni XXIII
Scorcio del chiostro
Bassorilievo di Madonna del 500

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La chiesa di Montefiolo fu affrescata dai fratelli Torresani, pittori veronesi che lavorarono in Sabina nella seconda metŕ del Cinquecento. I medesimi affrescarono, forse, anche il refettorio. Purtroppo, di tutti questi affreschi, non restano che piccoli frammenti, insieme ad altri che riproducono motti allusivi alle costellazioni e ai segni zodiacali

Nella chiesa esistono due tele importanti dell’epoca dei Cappuccini: una con i Santi dell’Ordine, tra cui il nostro S. Giuseppe, sull’altra ricollocata recentemente sull’altare maggiore, dopo un accurato restauro. Della prima si ignora l’anno e l’autore che la dipinse, la seconda č stata eseguita, su commissione di un nobile, dal pittore romano Girolamo Battacchiali.

Nella prima tela, al centro vi č S. Michele Arcangelo che atterra con la lancia due demoni; sul fianco destro compaiono S. Cristina, S. Maria Maddalena e S. Chiara che porta l’Ostensorio; sul fianco sinistro č inginocchiato S. Francesco d’Assisi che benedice una pia e nobile donna, la committente, e ai suoi lati sono S. Bernardino da Siena, S. Antonio da Padova e S. Carlo Borromeo. La presenza dei Santi, raffigurati sulla tela, ci dice chiaramente che essa č di sapore ed intonazione francescana; ricorre infatti in tutta l’iconografia delle chiese e conventi francescani.

L’altro quadro rappresenta i quattro santi cappuccini: Giuseppe da Leonessa, Fedele da Sigmaringa, Felice da Cantalice e Lorenzo da Brindisi. Il quadro si potrebbe definire del tipo contemplativo. La tela, di notevolissime dimensioni, č posta sull’altare laterale in cornu evangelii ed occupa tutta la parete, dalla mensa dell’altare al soffitto. Domina, in alto e al centro, la Vergine su una nube, circondata da Angeli, poggiando i piedi sul globo terrestre. I quattro santi, ognuno contraddistinto dal proprio emblema con cui viene rappresentato, sono in estatica contemplazione Fedele e Lorenzo, mentre Felice, genuflesso, prega devotamente; Giuseppe da Leonessa sembra con la sinistra invitare i fedeli ad andare da Maria, con la destra stringe un grande Crocifisso, che poggia sul pavimento.

La data della tela e l’autore sono sconosciuti, certamente č del Settecento.